Enogastronomia

I Giardini più belli si colorano d’arancio

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Da frutti ricchi di qualità organolettiche a piante ornamentali il passo e’ breve. Gli agrumi si rifanno il look e fanno bella mostra nei giardini più alla moda rubando la scena alle tipiche piante ornamentali.

Gli agrumi ornamentali, infatti, costituiscono un settore di notevole importanza economica nel settore del vivaismo agrumicolo. E se in Toscana la coltivazione in vaso di questo tipo di piante risale agli anni Settanta, in Sicilia molti vivai della zona tirrenica guardano al settore con grande interesse. Di risultati raggiunti e di prospettive se n’è parlato presso la sede del CRA, Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee di Acireale durante un convegno che si è svolto lo scorso 15 marzo. Un’occasione per ammirare le particolari caratteristiche estetiche di alcuni genotipi, come il cedro “mano di Buddha”, chiamato così perché i vari spicchi si sviluppano come unità a sé stanti, conferendo al frutto la forma di una mano. O come il limone rosso, la cui buccia sembrerebbe dipinta ad arte da un abile pittore in vena di bizzarrie. D’altronde, fino al XVI secolo, le arance erano coltivate prevalentemente per scopo ornamentale. In Sicilia, per esempio, terra d’agrumi per eccellenza, gli agrumeti vengono ancora oggi chiamati giardini. Gli agrumi si prestano ad un uso ornamentale per la capacità di conciliare, in modo straordinario, l’eleganza della chiome sempreverdi al colore dei frutti e all’odore inconfondibile dei fiori di zagara.
Originarie dell’Asia Orientale, queste piante vennero introdotte in Sicilia e nelle zone mediterranee dagli Arabi, tra i secoli IX e X. L’arancio, in particolare, divenne un elemento caratteristico dei giardini delle moschee e dei tipici cortili arabi. Da allora, gli agrumi rappresentano un simbolo dei paesaggi mediterranei celebrati da poeti e pittori. Goethe, per esempio, stregato dalla bellezza delle piante di agrumi,  nel suo “Viaggio in Italia”, pubblicato nel 1829, scrisse: “Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni? Nel verde fogliame splendono arance d’oro…”
Tuttora queste piante sono legate inscindibilmente ai luoghi di coltivazione divenendone quasi l’emblema. Basta ricordare gli agrumi delle ville siciliane, gli aranci del Gargano e i limoni della Costiera Amalfitana. Per non parlare dei famosi “giardini di Pantelleria”, singolari esempi di agricoltura rurale, formati da strutture circolari alte anche tre metri, al cui interno viene coltivato un solo albero di agrumi, protetto dal vento dai muri a secco che, allo stesso tempo, trattengono l’umidità. La tendenza di quest’ultimo periodo, quindi, altro non è che un ritorno ad un gusto ricercato molto apprezzato in passato.
E in questo particolare momento di crisi dell’agricoltura tradizionale che inevitabilmente sta interessando anche il settore del vivaismo, puntare all’agrumicoltura ornamentale potrebbe essere la strada giusta da percorrere poiché queste piante sono sempre più richieste per l’arredo di giardini, ville e terrazze metropolitane.

Debora Verde

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