Enogastronomia

Il vino siciliano conquista la mela di Cupertino

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Il vino siciliano entra ufficialmente nel mondo Apple. E’ stata, infatti, creata una app per iPhone e iPad interamente dedicata al mondo delle produzione enologiche made in Sicily.

“Winecode Sicilia app” nasce dalla volontà dell’Irvos (Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia) di arricchire il sistema di etichettatura, Winecode, utile strumento in grado di fornire strumenti di tracciabilità e marketing del vino. La nuova app, completamente gratuita, fornisce le informazioni per un tour enogastronomico dell’Isola, consentendo agli appassionati di essere guidati attraverso un percorso tra le cantine ma con un occhio rivolto alla bellezza dei territori. Sul tablet è possibile localizzare le aziende vitivinicole distribuite sul territorio siciliano fornendo, contestualmente, informazioni sui servizi aggiuntivi offerti dalle cantine, quali, per esempio: vitto, alloggio e possibilità di degustare prodotti tipici locali. L’app è di immediato utilizzo: basta posizionarsi su un punto della mappa e appariranno i nomi delle cantine localizzate in quell’area. Sono circa 200 le cantine presenti con descrizioni particolareggiate, qualcuna, addirittura, consente di accedere ai video che illustrano i vini prodotti. L’app è stata presentata il 1 febbraio, a Perugia, nel corso dell’International Wine turism Conference 2012. Da quel momento l’applicazione è stata scaricata  migliaia di volte, dagli Stati Uniti al Giappone all’Indonesia. Il successo ottenuto dalla nuova applicazione è la conferma del sempre maggiore interesse per i vini siciliani a livello mondiale. Traguardi importanti raggiunti anche grazie alla particolarità dei vini isolani, così come ha dichiarato il direttore generale dell’Irvos, Dario Cartabellotta, durante l’ultima edizione del Vinitaly 2012: “l’appeal della Sicilia si è rafforzato con le peculiarità dei singoli contesti produttivi della nostra isola: dai vini di montagna dell’Etna a quelli prodotti da una viticoltura eroica delle nostre isole minori, senza dimenticare l’area del ragusano con il Cerasuolo di Vittoria, i vini delle Terre Sicane o del trapanese e marsalese”.
Quando la tecnologia sposa le tradizioni per promuovere le eccellenze del territorio il successo è assicurato.

Debora Verde

 

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