Enogastronomia

Torta di Nicoletta

1-Torta Nicoletta

Avrei potuto benissimo chiamarla torta di carote e mandorle ma non sarebbe la stessa cosa. La mia circospezione su questo tipo di torta è aneddotica e la cautela mi ha sempre tenuto lontano da questo dolce forse perché i miei iterati tentativi per prepararla con un tocco di personalità sono sempre stati evacuati da qualche fattaccio che mi ha rovinato l’impresa…

Poi capita che Fata Nicoletta mi invita a casa per un the verde allo zenzero e mi offre una fetta di torta di carote e mandorle… Fatta da lei. Sottile, rugiadosa, senza burro… Preso per la gola, le ho chiesto di sposarmi. (Lei ha detto che ci deve pensare).

” TORTA DI NICOLETTA “

COSA SERVE

300 gr di carote,180 gr di mandorle pelate,180 gr di zucchero, 3 uova, 50 gr di farina doppio zero,   1/2 bustina di lievito per dolci,1 cucchiaino di buccia di lime, la buccia di un cedro, zucchero a velo.

COME FARE

Ha pelato le carote dell’orto paterno, le ha grattugiate e quindi le ha messe in una ciotola con la buccia grattugiata di lime. Ha tritato le mandorle assieme allo zucchero e le ha versate nella ciotola mescolando delicatamente. Ha poi aggiunto le uova una per volta incorporando bene prima un uovo e poi l’altro. Infine ha unito la farina e il lievito, ha spruzzato zampilli di buccia di cedro e ha mescolato fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ha versato l’impasto in uno stampo per torte oliato e cosparso di pangrattato per evitare che il dolce si appiccicasse durante la cottura (io avrei usato la carta da forno ma non ho osato dirlo perché temevo una di quelle occhiate erosive) e lo ha lasciato cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 25 minuti. Ha dunque lasciato intiepidire la torta, l’ha tolta dallo stampo e l’ha spolverizzata con lo zucchero a velo. L’ha lasciata raffreddare, ha tagliato una fetta e me l’ha servita con un sorriso irresistibile. Poi io mi sono tagliato una seconda fetta, poi una terza… e così via… infine tra gli ultimi bagliori del crepuscolo ci siamo rilassati sul divano…

ABBINAMENTO

Doveva essere una stuzzichino di torta con the verde e zenzero… Qualcosa però sfavillava nella testa e adottando l’espressione del gatto furbetto ho sbirciato il visetto di Nicoletta che scagliava delicatezza e sensibilità, sensualità e dolcezza, così le ho chiesto se occasionalmente serbasse in credenza qualche prelibatezza vignaiola da abbinare al dolce… Prima ha tergiversato, poi spostandosi come un sonnambulo in un nanosecondo ha messo sul tavolo una bottiglia di Mandolaia di LaVis, vendemmia tardiva, spiegandomi che nei vigneti di montagna le uve che compongono il suo blend (Chardonnay, Riesling, Renano, Traminer e Sauvignon) sono fatte appassire naturalmente sulle viti sfruttando i naturali sbalzi termici ed il freddo di fine autunno. È così che nasce l’ambrosia, mi dice… Ed è così che si beve, le dico io, proponendole un brindisi silenzioso e carezzandole il viso…

Flavio Pedrotti Moser

La mia Rubrica è : ” Odissea nelle Spezie ” ! Siamo tutti diventati navigatori nello spazio culinario, alla ricerca di ricette  per languori sempre più esigenti.

Io ne ho provate di ricette, fusioni che molti cuochi non potrebbero immaginare, cibi e vini da convivio in fiamme al largo dei bastioni di Origano e ho visto microonde balenare nel buio vicino alle porte della cantina. Ecco dunque proporvi ricette trovate nelle sinuosità più oscure della esperienza enogastronomica…

e-mail : fp.rai.tv@gmail.com

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