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20 Anni di Maschere e Costumi

maschere

Da venerdì 1° febbraio a martedì 12 febbraio 2013 si potrà visitare la mostra “20 Anni di Maschere e Costumi“a Ca’ Giustinian, sede storica della Biennale, a Venezia.

In occasione del 4.Carnevale Internazionale dei Ragazzi, “Il Leon Musico” organizzato dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, per la prima volta si è deciso di dare la possibilità a piccoli e grandi di rivivere la storia dei costumi teatrali dell’epoca moderna e contemporanea. Grazie a questa mostra che raccoglie una selezione di bozzetti di maschere e costumi della collezione dei bozzetti teatrali dell’ASAC – Archivio Storico delle Arti Contemporanee, la Biennale vuole coinvolgere i ragazzi e stimolandone le loro capacità creative.

Entrando in questa mostra possiamo lasciarsi alle spalle il mondo dei grandi, dei problemi, della routine. Varchiamo la soglia di un universo colorato: dal soffitto scendono i bozzetti dei costumi più disparati, dedicati comunque ai simboli del Carnevale con il loro significato e al teatro di strada. Lungo il corridoio ci accolgono bozzetti riprodotti in dimensione “reale”,  tableaux che raccolgono diverse interpretazioni dello stesso soggetto, riproduzioni “macro” anche sagomate. Un susseguirsi di maschere e costumi selezionate secondo tematiche precise: “Maschere e nuove maschere”, “Musici”, “Mestieri”,“Animali“, “Belle époque”, “Old America”, “Militari”, “Ritratti dell’assurdo”, “Sexy ladies”, “Giochi e favole per bambini”.

I bozzetti sono disposti in mostra secondo una selezione curata dal Direttore del Settore Musica Ivan Fedele. In tutto 350 disegni di grande interesse, opere accumulate in decenni di produzioni teatrali (dopo gli spettacoli, infatti, gli artisti lasciavano i bozzetti all’Archivio) che la Biennale ha voluto valorizzare. Gli autori sono tra i più noti artisti della modernità e della contemporaneità: Felice Casorati, Renato Guttuso, Emanuele Luzzati, Mino Maccari, Giacomo Calò Carducci, Piero Copertini, Gianna Lanza, Jacques Lecoq, Enrico Capuzzo, Jean Pierre Ponnelle, Theophanes Matsoukis, Ed Wittstein, Walter Siegfrid, Dorino Cioffi, Giancarlo Tantille, Therese Van Treek, Dafne Ciarocchi.

Alcuni schermi video riproducono in dissolvenza incrociata sequenze di immagini (scene e personaggi) associate a opere di cui è possibile ascoltare alcuni estratti musicali attraverso cuffie appositamente predisposte.

Una sorpresa per i ragazzi di tutte le età: il Laboratorio di Sartoria allestito in una delle sale di Ca’ Giustinian. Qui sarà possibile, in pochi minuti, farsi o farsi fare un costume di Carnevale con materiali semplici o “poveri” come carta, cartone o stoffa. L’obiettivo è quello di realizzare un bozzetto della mostra, un costume quindi fuori dai canoni classici del Carnevale veneziano. Si spera così di attivare un interesse per queste forme e evoluzioni del classico Carnevale, facendo in modo di arrichirlo con diverse fonti d’ispirazione. È in poche parole un invito ai veneziani (e non) a rinnovare il Carnevale con costumi tratti dalla vitalità moderna e contemporanea, e soprattutto si chiede ai ragazzi di vivere il Carnevale come un momento di creatività.

Grazie a questa mostra, che consigliamo di visitare, la stravaganza, l’estro, l’assurdo, il paradosso e il surreale vi rapiranno, facendovi perdere nel colore dei bozzetti che diventa ritmo musicale delle opere a cui si rifanno.

Per informazioni: Tel. 041 5218 828 – Fax 041 5218 732 E-mail: promozione@labiennale.org

www.labiennale.org

 

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