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Egitto In Veneto

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Dal 19 aprile al 30 giugno 2013 la mostra “Egitto In Veneto” distribuita tra i poli museali di Padova e Rovigo.

Mummie, perle, sarcofagi, splendide stele dipinte, papiri: saranno più di 300 i reperti esposti nelle sedi della mostra. Fin dall’antichità, come testimoniano gli scavi archeologici, Veneto ed Egitto sono stati indissolubilmente legati dai traffici commerciali che univano appunto l’area della laguna al Delta del Nilo.

Ma venete erano anche figure leggendarie che hanno legato il loro nome, a livello internazionale, a quelle terre lontane: il padovano Giovanni Battista Belzoni per primo entrò nella piramide di Chefren, esplorò la Valle dei Re e Abu Simbel, mentre il rodigino Valsé Pantellini, avviata una fortunata carriera alberghiera in Egitto, divenne uno dei maggiori importatori italiani di antichità.

La dedizione e lo studio per l’antica civiltà del Nilo si ritrovano anche in Carlo Anti, Rettore dell’Università di Padova dal 1932, che fu Direttore della Missione Archeologica Italiana in Egitto dal 1928 e che ivi scavò a Tebtynis, una cittadina nell’oasi del Fayum. Per la prima volta cinque sedi espositive del Veneto esporranno contemporaneamente i reperti dell’Antico Egitto arrivati nei secoli nelle loro collezioni.

Le collezioni ora visibili, ma per anni conservate per mancanza di spazi espositivi nei depositi dei musei, tornano alla luce come “nuove scoperte”.  Dai depositi emergeranno, finalmente restaurati, papiri, mummie, monili, frammenti di scritti e arredi funerari che forniranno una preziosa chiave di lettura sul periodo in cui erano in uso e faranno capire quella “passione” per l’Egitto che contagiò l’Italia dal Rinascimento fino all’Ottocento.

Nelle sale del CAM dell’Orto Botanico di Padova, ad esempio, si potranno ammirare non solo una mummia e il suo sarcofago, ma anche la ricostruzione in 3D del volto della persona inumata grazie alla collaborazione degli esperti del Gabinetto Interregionale del Triveneto della Polizia Scientifica.

Al Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte del Liviano saranno invece esposti, tra gli altri, un flauto in canne, papiri, perle e frammenti di vasi, rinvenuti durante gli scavi archeologici in un’oasi egiziana, in cui sono incise e quindi “registrate” le vendite di vini.

Al Museo Civico Archeologico una stele racconterà la storia di due sorelle della Padova romana devote alla dea Iside, mentre un vaso in fayence, pasta silicea smaltata, dalla mirabile fattura ritrovato in una tomba romana via Acquette a Padova farà capire l’amore degli antichi per l’arte egizia.

Al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo verrà esposta, tra gli altri reperti, una stele dipinta dai colori colori brillanti che illustra l’incontro tra alcune divinità e un uomo. Con altri arredi presenti in mostra sarà ricostruita una tomba di Antico Regno e una cassetta di proprietà di un principe. Il Caffé Pedrocchi con la sua Sala egizia è infine la chiave per capire il fenomeno dell’Egittomania, quella intensa passione che a partire dell’Ottocento fece del paese del Nilo un’ispirazione per l’arte e la cultura dell’Europa.

La mostra è parte integrante del progetto EgittoVeneto, nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Padova e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, affiancate dal personale e dalle strutture della Regione del Veneto. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che lo ha selezionato fra i vincitori del “Bando Progetti di Eccellenza”. La ricerca è coordinata scientificamente da Paola Zanovello, docente di Archeologia delle Province Romane presso l’Ateneo Patavino ed Emanuele Marcello Ciampini, docente di Egittologia nella sede veneziana e si avvale della collaborazione di Martino Gottardo, Claudia Gambino e Giulia Deotto, giovani studiosi delle due università.

Lo scopo della mostra Egitto in Veneto e lo spirito in cui nasce la ricerca del Progetto EgittoVeneto sono quelli di far conoscere e progressivamente valorizzare l’ingente patrimonio egittologico ed egittizzante conservato in Veneto attraverso la catalogazione, il restauro e la restituzione al grande pubblico dei ritrovamenti archeologici.

Le sezioni tematiche degli spazi espositive sono “Esplorando l’Egitto: viaggio nella cultura egizia” al CAM,  “Il Veneto e l’Egitto nell’antichità: relazione e scambi” al Museo Archeologico dei Musei Civici agli Eremitani di Padova, “L’Egittomania a Padova” al  Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi, “Lo scavo e la ricerca archeologica patavina in Egitto” al Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte dell’Università e “L’Egitto all’Accademia dei Concordi di Rovigo” al Museo dei Grandi Fiumi.

Sedi espositive della mostra:
•    Orto Botanico: “Esplorando l’Egitto: viaggio nella cultura egizia”
•    Musei Civici Agli Eremitani: “Il Veneto e l’Egitto nell’antichità: relazione e scambi”
•    Pedrocchi: “L’Egittomania a Padova”
•    Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo: “L’Egitto all’Accademia dei Concordi di Rovigo”
Con l’occasione verrà riallestita e sarà visitabile la sezione egizia del Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte in palazzo Liviano, cui si aggiungerà una sezione dedicata a “Lo scavo e la ricerca archeologica patavina in Egitto”.

Costo del biglietto:
(valido per un mese per  le sedi del CAM, del Liviano e di Rovigo, con la possibilità una volta acquistato di poter riutilizzarlo anche per la medesima sede visitata senza ulteriori sovrapprezzi)
Intero: euro 4 ;
Ridotto: euro 3 (anziani over 60, studenti, dipendenti e collaboratori dell’Università di Padova e Ca’ Foscari di Venezia)
euro 1 (scuole per cui è prevista la gratuità per massimo 2 accompagnatori).

Le sedi dei Musei Civici Agli Eremitani – Museo Archeologico e del Caffé Pedrocchi permetteranno invece di entrare e visitare le sezioni espositive e il percorso della mostra applicando una bigliettazione ridotta, che si aggiunge al prezzo della mostra.
Musei Civici Agli Eremitani – Museo Archeologico: biglietto ridotto euro 5;
Caffé Pedrocchi: biglietto ridotto euro 1,5.

ORARI DI APERTURA DELLE VARIE SEDI
 
Sede Espositiva del CAM presso l’Orto Botanico:
lunedì -venerdì: 9.00-13.00
sabato – domenica: 10.00 – 17.00
 
Musei Civici Agli Eremitani:
martedì – domenica: 09:00 – 19:00
chiusura: tutti i lunedì non festivi, 1 Maggio
 
Caffé Pedrocchi – Piano Nobile:
martedì – domenica: 9.30-12.30 / 15.30-18.00;
chiusura: tutti i lunedì non festivi, 1 Maggio
 
Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte:
lunedì – sabato: 09.00 – 13.00, mercoledì: 14.30-17.30
chiusura: domenica e festivi infrasettimanali
 
Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo:
martedì – domenica: 10.00-13.00/14.30-17.30
chiusura: tutti i lunedì non festivi

Per maggiori informazioni visita il sito www.egittoveneto.it

 

Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto vi consigliamo di verificare l’evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
Veneziaeventi.com non è responsabile di eventuali modifiche delle date dei singoli eventi.

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