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Il Giardino Promesso

kam hassah

Venerdì 3 maggio 2013 è stata inaugurata l’installazione botanica “Il Giardino Promesso – Appunti per una Botanica Manzoniana” al Padiglione Palmanova di Forte Marghera (VE). Il 24 maggio 2013 vi attende Enrico Malatesta.

Dopo l’inaugurazione, alle ore 20.30, ci sarà una performance sonora curata dallo stesso artista.

A partire da venerdì 3 maggio 2013 il Giardino ospiterà un ciclo di performance sonore che dureranno per tutto il mese di maggio 2013:

venerdì 3 maggio: Claudio Rocchetti
venerdì 17 maggio: Ottaven
venerdì 24 maggio: Enrico Malatesta, Attila Faravelli & Matija Schellander

Le performance iniziano alle 20.30 al giardino promesso e terminano alle 21.45.

Enrico Malatesta crea texture basate sugli strumenti a percussione, da lui utilizzati per  generare ambienti sonori in cui le risonanze, i suoni fantasma, e l’ azione legato-slegato dei gesti assumono un valore centrale; la visione sonica si sviluppa nel tempo su differenti piani di ascolto in cui il silenzio assume un ruolo fondamentale.
Il sound artist Attila Faravelli e il contrabbassista Matija Schellander dialogano con lo spazio della performance intessendo trame di risonanze con l’ambiente. Gli strumenti nelle loro mani diventano aerofoni liberi (freie aerophone, secondo la classificazione Hornbostel-Sachs), in cui l’aria in vibrazione che genera il suono non è contenuta negli strumenti stessi; il contrabbasso e gli Aural Tools che i due artisti costruiscono diventano media per tradurre le micro-oscillazioni che, sempre diverse, attraversano la natura.

 Il prossimo e ultimo appuntamento prima dell’abbandono dell’installazione  venerdì 31 maggio: Kam Hassah

Il progetto, promosso da Eventi-Arte-Venezia (gruppo di sperimentazione artistica indipendente attivo a Forte Marghera dal 2008) per il Parco del Contemporaneo 2013, e realizzato anche grazie al sostegno e al patrocinio dell’Assessorato comunale all’Ambiente e alle Politiche Giovanili e della Presidenza del Consiglio comunale, prevede che, all’interno dell’installazione artistica, ogni venerdì di maggio, a partire dalle ore 20.30 circa, artisti italiani ed europei si esibiscano in un ciclo di performance musicali aperte al pubblico gratuitamente.

“Il Giardino Promesso” – si legge in una nota relativa al progetto – prende forma dalla lettura e dallo studio del 3° capitolo del romanzo “I Promessi Sposi”, nel quale l’autore descrive con dovizia di particolari un giardino abbandonato, elencando ogni pianta ospitata al suo interno. Il fascino suscitato delle pagine del Manzoni di fronte allo spettacolo dell’abbandono, quasi anticipa quell’idea di “giardino senza giardiniere” che avrà un’importanza centrale nel concetto di “Terzo paesaggio”, sviluppato da Gilles Clément nella seconda metà del Novecento.

Questa suggestione ha colpito l’artista Claudio Rocchetti, la cui ricerca è da tempo incentrata sul rapporto tra abbandono e memoria.

La scultura-ambiente è stata realizzata con tutte e venti le piante citate da Manzoni e prevede una serie di apparati didattici appositamente sviluppati, grazie ai quali il pubblico potrà leggere il testo tratto dal romanzo, ma anche riconoscere le specie arboree impiegate e capirne la simbologia.

Anche gli appuntamenti sonori hanno lo scopo di mettere in relazione la ricerca musicale contemporanea ad un particolare paesaggio e ai temi dell’abbandono e della memoria.

I concerti in programma sono: venerdì 17  Ottaven; venerdì 24 Enrico Malatesta, Attila Faravelli & Matija Schellander; venerdì 31 Kam Hassah.

Per informazioni: Associazione culturale Eventi-Arte-Venezia, tel. 339.4847781, sito eventi-arte-venezia.blogspot.it, email  eventiartevenezia@gmail.com.

 

Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto vi consigliamo di verificare l’evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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