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Img Cinemas a Mestre

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Il 12 dicembre 2013 ha aperto  a Mestre-Venezia il grande multiplex “IMG Cinemas” un’iniziativa del Gruppo Furlan.

L’innovativo progetto di ripristino del centro urbano che lega Arte, Architettura e le tecnologie più evolute a livello mondiale. La metafora del Cinema nel progetto dell’Architetto Giovanni Caprioglio e la public art del maestro Luigi Gardenal, in una fusione tra terra e acqua      
  
IMG Cinemas sorge nel cuore di Mestre – Venezia con la volontà di ridare senso alla realtà cittadina, che ritorna vitale grazie alla creazione di luoghi innovativi. In controtendenza rispetto al trend che vede la costruzione di spazi di aggregazione “all’esterno”, la città rivive grazie ai suoi abitanti, che rimangono all’interno della città, e ritrovano la sua anima. La poetica ideativa del multiplex si rifà all’intuizione del cinema: trasformare la luce in immagini.

Il progetto, firmato dall’Architetto mestrino Giovanni Caprioglio, esprime in tutte le sue articolazioni la ricerca della luce: dalla hall con una struttura d’acciaio e materiali trasparenti, all’ampio sviluppo della parte cinema. Il grande involucro esterno realizzato in tessuto tensoteso, di tecnologia innovativa, costituisce la pelle luminosa del volume che contiene le sale e i percorsi orizzontali e verticali di accesso.

“Nella realizzazione della struttura – spiega Caprioglio – mi sono ispirato al mondo del cinema”. La parte esterna del fabbricato è rivestita da un grande telo, di 10 metri di larghezza per 18 metri di altezza, sul quale saranno proiettate luci colorate. “E’ la metafora del cinema – continua l’architetto – che si espande all’esterno e verso la città”.  

ll multiplex si sviluppa in due livelli di sale attraverso un sistema di scale mobili e ascensori; le sale utilizzano per la prima volta la tecnologia di proiezione laser Cinemeccanica Cinecloud Lux che garantisce un’illuminazione dell’immagine mai raggiunta prima e un innovativo sistema di diffusione audio, il Dolby ATMOS, che amplia i canali di distribuzione dai tradizionali 6 fino a 64, conferendo all’ambiente una reale multidimensionalità sonora. Un’esperienza unica per lo spettatore, un’idea senza pari nel panorama italiano, che costituisce il più alto investimento mai effettuato in Italia per una struttura edificata ex novo in un centro urbano.  

Il progetto ridà dignità a tutte le componenti preesistenti irrisolte: un nuovo organismo che conclude l’evoluzione del Centro Culturale Candiani avviato alla fine degli anni 80 e si pone in continuità col sistema degli spazi teatrali e museali cittadini, in via di ridefinizione.

Esso si delinea in più interventi coesistenti: il completamento del Centro Culturale con l’addizione volumetrica di una grande hall al piano terreno con box office, caffetteria e bookshop, l’edificazione della multisala cinematografica IMG Cinemas ad integrazione del Centro stesso, composta da sei sale con una capienza di circa 1.200 posti a sedere, la sequenza dei nuovi bar e ristoranti nei volumi che delimitano linearmente l’ala ovest del Centro Culturale. La nuova hall di oltre 1.000 metri quadrati, concepita come una serra a sezioni variabili, esprime l’intenzione di mantenere il senso della grande cavità, pensata come una piazza coperta, del progetto originario degli Architetti Cappai e Mainardis, e nel contempo costituisce una grande bolla luminosa dove trova posto un’articolata animazione mediatica dedicata alla comunicazione degli eventi cinematografici della multisala e del Centro Culturale.

Ricerca artistica nella piazza, unica nel suo genere, grazie al genio e alla creatività del Maestro Luigi Gardenal. Il più grande intervento in Italia di public-art, una pavimentazione formata da una vasta composizione di tessere-pixel multimateriche provenienti da tutto il mondo, ideata come un’immensa mappa immaginaria, metafora di colui che camminando lungo la superficie di una piazza sta in realtà calpestando l’intero pianeta. La gamma di colori e consistenze dei graniti e dei marmi consente di osservare un autentico inventario della storia naturale. Un incontro tra terra e acqua, con il colore blu risaltato dal rosso della terra e dal giallo del sole. I coloratissimi smalti di vetro costituiscono gli elementi di luce che animano la composizione con ritmi più accesi e liquidi, allegoria del rapporto tra laguna e terraferma, in comunicazione tra loro, in un legame di continuità tra Mestre e Venezia. Le forme aperte, segno di contemporaneità, nascono dal lavoro del Maestro che, attraverso la tecnica della “pittura trasportata” creata ex novo, ha potuto poi riportare sulla pavimentazione la diversità della natura, che non ripete mai i suoi colori. La pavimentazione si estende per 1.800 metri quadri per irrompere, sia all’interno della parte iniziale del cinema che del ristorante, creando un’idea di continuità tra spazi interni ed esterni. Il progetto artistico del Maestro Gardenal è stato presentato nel 2009 al Museo D’Arte di Ca’ Pesaro a Venezia.   

Maggiori informazioni su http://www.imgcinemas.it/

 

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