Cultura

Scelte o inattesi traumi della vita

scelte

La separazione del maschio di Francesco Piccolo (Einaudi)

Le troppe vite di un uomo a quarant’anni: il matrimonio, il desiderio, la paternità, il tradimento, il senso di colpa.

 

E soprattutto, il sesso. Un romanzo scandaloso e disarmante come una confessione.

– Il protagonista di questo libro, il Maschio, è un padre capace di tenerezza e di attenzione, è un marito allegro e appassionato. Ma ha molte altre donne.

Relazioni di lunga durata, in cui il sesso è il veicolo primario attraverso il quale passano la comunicazione, l’affetto, la curiosità, la scoperta dell’altro.

Il sesso è un pensiero costante, un’ossessione e una consuetudine, un modo per entrare in contatto con il mondo esterno. Più ancora della seduzione e della conquista, più dell’amore che in forme diverse è parte fondamentale di ciascuna di queste relazioni.

È questa la separazione del maschio, dunque. Dove per maschio s’intende davvero, genericamente, il maschio di uomo nell’apice dell’età riproduttiva, in un ambiente circostante quanto mai generoso di sollecitazioni e stimoli.

E per separazione s’intendono due cose: quella, letterale, dalla moglie, a cui condurrà fatalmente il percorso del libro; e quella, fisica e metaforica, che divide all’interno dello stesso uomo il padre dal marito e dall’amante.

Quasi che fosse impossibile conciliare gli impulsi e i sentimenti, quasi che l’unica strada per tenere tutto insieme fosse una rigida compartimentazione, cioè: vivere molte vite.-

 

Dieci dicembre di George Saunders

Il libro più bello che leggerete quest’anno. New York Times Magazine

Nelle mani di Saunders, ciò che è quasi impossibile appare facile e naturale. Siamo fortunati ad avere uno scrittore come lui. Jonathan Franzen

In questo libro Saunders si dimostra più sovversivo, spassoso ed emotivamente penetrante che mai. Pochi scrittori possono coprire una simile gamma di aggettivi, ma Saunders è un talento davvero unico. Jennifer Egan

Saunders è uno scrittore serio e moralmente appassionato che esprime perfettamente la follia dei tempi in cui viviamo. Zadie Smith

Una voce straordinariamente intonata ? piena di grazia, inquietante, sincera ed esilarante. Thomas Pynchon

– Da anni, George Saunders è riconosciuto come una delle voci più originali e influenti della narrativa americana contemporanea; senza aver mai scritto un romanzo, ma solo racconti, ha ricevuto elogi unanimi dalla critica.

Ora, giunto alla sua quarta raccolta, ha definitivamente raggiunto anche il grande successo di pubblico.

Dieci dicembre è la sua opera che, senza rinunciare alla vena surreale e immaginifica, si avvicina di più al realismo.

Accanto a racconti ambientati in laboratori dove si creano improbabili psicofarmaci, o in sobborghi residenziali dove donne moldave o filippine in abiti bianchi penzolano da fili tesi fra gli alberi come decorazioni, ci sono storie di famiglie comuni la cui normalità è turbata dal ritorno di un figlio dalla guerra o dall’irruzione di un malintenzionato: in tutti i casi, i personaggi si trovano a dover scegliere fra l’egoismo e la compassione, l’orgoglio e il sacrificio.

Commoventi e sorprendenti, mai banali o buoniste, queste dieci storie sono originalissime parabole per il nostro tempo. –

Il bambino si accostò alla recinzione. Se avesse potuto dirgli, solo con uno sguardo: Non è detto che sarà sempre così. All’improvviso la tua vita potrebbe diventare stupenda. Può succedere. A me è successo“.

 

Guardami di Jennifer Egan (Minimum fax)

Charlotte, modella trentacinquenne dalla carriera in lento declino, ma ancora inserita negli ambienti “in” di Manhattan, resta vittima di un rovinoso incidente stradale da cui esce viva, ma gravemente sfigurata; insieme al nuovo viso regalatole dalla chirurgia plastica deve costruirsi una nuova vita, e scoprirà che farlo nel mondo virtuale è più redditizio che in quello reale.

Nel frattempo, nel paesino del Midwest di cui è originaria, una sua omonima, ancora adolescente, comincia una relazione con un insegnante di matematica di origini mediorientali che nasconde un pericoloso segreto.

Un investigatore privato sulle tracce di un pr misteriosamente scomparso dalla scena notturna newyorkese farà sì che le storie delle due donne convergano.

Guardami” è un romanzo ambizioso e potente che all’epoca dell’uscita anticipava quasi profeticamente la catastrofe dell’11 settembre e l’avvento dei social network, e che a più di dieci anni di distanza resta una magnifica testimonianza delle doti letterarie della sua autrice. (Premio Pulitzer per la letteratura con Il tempo è un bastardo)

Dopo l’incidente, diventai meno visibile. Non nel senso ovvio che andavo a meno feste e non mi si vedeva più in giro. O almeno non solo. Nel senso che, dopo l’incidente, diventò letteralmente più difficile vedermi.

Nel ricordo l’incidente ha acquisito la sua aspra e abbagliane bellezza: la luce bianca del sole, un lento e ripetuto volteggio nello spazio, la sensazione che il mio corpo si muovesse più veloce del veicolo che lo conteneva e in senso opposto. Quindi una luminosa,

ramificata incrinatura, io che sfondo il parabrezza e volo all’esterno, insanguinata e terrorizzata e confusa.

La verità è che non ricordo nulla.

 

Margherita Ruglioni

Suggestioni letterarie e non solo... ” Un titolo per il dopocena? Una poesia che ti graffia l’anima? Una lettura leggera, un saggio, un fumetto. Le frasi di un altro, che ti appartengono come fossero state dettate dal tuo pensiero. Leggere è viaggiare, è incontrare, è non essere mai solo. Leggere è vita. Nella rubrica ti darò solo qualche suggerimento… sta a te poi scegliere e scoprire gli intrecci.

Chi sono?

Tosco-Veneta, lavoro nella casa dei libri. Abito in una casa stropicciata, tra carte, parole e colori.
Creativa e spontanea, organizzo eventi culturali in biblioteca a Mestre, sono anche pubblicista e mi occupo di comunicazione. Leggo, scrivo, viaggio, amo. Adoro il buon cibo, il mare, la luce.
Quando posso sorrido. Penso, sì, penso molto!

 

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