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Antica Fiera dei Bogoni 2014

Bogone-Gallery

Da venerdì 28 novembre a domenica 30 dicembre 2014 si svolge l’ “Antica Fiera dei Bogoni” a S. Andrea di Badia Calavena (VR).

Una festa tradizionale in onore della chiocciola opercolata (“bogon-snekan” nella parlata locale), con mostra-mercato dei “bogoni” abbinata al mercato del tartufo della Lessinia.

La fiera dei bogoni è tra le più antiche della Lessinia, probabilmente di origine cimbra, risalente a prima del XIII secolo, epoca cui viene fatto risalire l’arrivo dei coloni dall’Europa centro-settentrionale. Nonostante la sua longevità non ha mai perso il suo fascino ed interesse e tutti gli anni, il giorno del Santo Patrono o la domenica successiva, si rinnova l’appuntamento nel caratteristico paesino di S. Andrea.

La fiera inizia con il mercato dei bogoni, aperto ancor prima ancora dello spuntar del sole, alle 5.30 del mattino e continua tra cultura, convegni, gastronomia e artigianato tipici, il tutto avvolto nella tipica atmosfera della festa popolare.

LA STORIA DELLA FIERA

Sant’Andrea vanta un’antica e tradizionale fiera, dei “bogoni”, che si svolge ogni anno il 30 novembre, giorno del Santo Patrono.

Non è possibile datare con precisione l’inizio di questo mercato, ma è quasi certo che si teneva la fiera già intorno al 1160, epoca a cui risale la I storica attestazione dell’esistenza di Sant’ Andrea.

In questo mercato venivano venduti: animali domestici, come il pollame, generi alimentari, granaglie, vestiario e anche i “bogoni” (termine con cui, in dialetto veronese, si indicano le lumache), sotto il controllo molto attento e interessato dei monaci benedettini della potente Abbazia di Badia Calavena. Ed è forse per sfuggire all’implacabile tassazione, imposta dai monaci su tutti i prodotti venduti, che la commercializzazione dei “bogoni” avveniva all’alba, ciò che avviene ancora oggi.

Tuttavia, la scelta di questa fascia oraria può essere stata dettata anche dal fatto che i “bogoni” a quell’ora sono ancora percolati, mentre con l’avanzare del giorno si aprono, deprezzandosi.Infatti la loro quotazione è più elevata se sono opercolati, e quindi autonomamente spurgati. Non è un caso che la tradizione releghi il consumo di questi molluschi nei mesi con la “erre”, cioè nei mesi freddi, quando le lumache sono in letargo, spurgate e hanno quindi perso il gusto di erba e di amaro, possedendo così una carne più tenera e saporita.

L’allevamento dei “bogoni” avviene all’aperto, in particolari recinti chiamati “corgnolare”, delimitati da lamiere zincate e suddivisi in settori più piccoli da reti metalliche. In questi recinti viene preparato un letto di sabbia 30-40 cm di spessore, in cui vengono sistemate le chiocciole alimentate con erba fresca, zucca e altri vegetali. In tale recinto si crea l’ambientamento che precede il letargo che avviene con l’interramento della chiocciola. La densità ottimale è di 250 soggetti per metro quadrato. La raccolta è consentita solo nel periodo estivo ed è fatta generalmente a mano o con l’aiuto di un attrezzo per prelevare le chiocciole interrate.

Sant’Andrea è in sintonia con la tradizione, poichè la sua è una “fiera fredda”, diversamente da altre fiere simili che si tengono in varie località e città italiane. Singolare e unica è, comunque, per gli abitanti del capoluogo e della frazione, questa fiera, motivo ancora di orgoglio e attaccamento alle proprie radici e tradizioni. Del resto, essa richiama pur sempre molto interesse e mantiene la sua rinomanza. Ne sono segni evidenti i convegni, le mostre-mercato, legati alla chiocciola, che si tengono annualmente, il monumento con la scultura del mollusco in ferro battuto, scolpita dal maestro Gino Bonamini di Cogollo, collocato all’inizio del paese e che è stato scelto come logo comune dell’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Elicicoltori e dalla “Confraternita della Chiocciola…detta anche lumaca”, con la collaborazione della Facoltà di Agraria dell’Università di Parma, grazie alla quale il 1999 è stato proclamato “Anno della lumaca”.

Per maggiori informazioni: http://www.badiacalavena.eu/

 

Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto vi consigliamo di verificare l’evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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