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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne 2013

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Il 25 novembre di ogni anno è stata indetta dall’ONU la “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne“.

Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno.

L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L’assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana.In Italia solo dal 2005 alcuni centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali.

Nel 2007 100 000 donne (40 000 secondo la questura) hanno manifestato a Roma “Contro la violenza sulle donne”, senza alcun patrocinio politico. È stata la prima manifestazione su questo argomento che ha ricevuto una forte attenzione mediatica, anche per le contestazioni che si sono verificate a danno di alcuni ministri e di due deputateLe diverse azioni in programma per il 25 novembre possono essere considerate modi diversi per dire “basta”, per dimostrare il dissenso “contro ogni forma di abuso e sopraffazione”.

Questo è lo slogan dello sciopero nazionale indetto per il 25 – che ha anche scatenato alcune polemiche – con il quale si invitano le donne “ a fermarsi per 24 ore da tutto quello che fanno”.

Molte le adesioni e le iniziative consultabili sul sito www.scioperodelledonne.it  che si affiancano alla manifestazione in piazza del Campidoglio a Roma dalle 17 alle 19, a cui parteciperanno numerose associazioni.

Sempre a Roma, alle 18.30, alla Casa internazionale delle donne verrà presentato il libro “Il lato oscuro degli uomini. La violenza maschile contro le donne: modelli culturali di intervento” (Ediesse editrice, 20 euro) a cura delle ricercatrici Alessandra Bozzoli, Maria Merelli, Maria Grazia Ruggerini.

Una mezz’ora prima, nelle sede della Provincia di Roma, ci sarà invece la presentazione del volume “Donne in cronaca” (Tempesta editore, 13 euro) della sociologa e giornalista Vittoria De Matteis.

Sempre lunedì 25 novembre, alle 21, all’Europauditorium di Bologna, Lella Costa porta in scena lo spettacolo “Ferite a morte” che verrà rappresentato, lo stesso giorno, anche all’Onu da Serena Dandini e un cast internazionale di attrici e performer tra cui Marina Abramovic e Amanda Palmer.

A Bologna sono in programma diverse iniziative promosse da NoiNo.org, associazione di uomini contro la violenza. Tra queste, il 24 novembre, in biblioteca Salaborsa, “Mettiamoci la faccia”, un corner di coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso la realizzazione di foto-ritratti live con esposizione in un istant show. Fino all’11 dicembre, invece, a Palazzo D’Accursio, la Casa delle donne per non subire violenza promuove la mostra “Segni di un altro genere”.

A Milano al Teatro Litta, dal 22 al 24 novembre, “Siamo pari! La parola alle donne”, rassegna cinematografica organizzata da Intervita onlus, che ha realizzato anche un’indagine sui costi della violenza contro le donne in Italia, che è stata calcolata in 2,3 miliardi di euro all’anno(17 contando anche i risarcimenti in caso di denuncia). 

L’Associazone donne giuriste italiane, il 25 novembre sarà davanti al tribunale di Milano con un gazebo e la distribuzione di materiale informativo, con tanto di vademecum pratico.Dato che il 25 novembre è anche la Giornata in ricordo delle persone transgender e transessuali vittime di violenza – istituita in seguito all’assassinio, nel 1998, di Rita Hester, donna transessuale americana – parte delle quali donne (anche se non necessariamente biologiche), si ricorda l’inaugurazione di “Cassetti della memoria, mostra sull’identità di genere” allo spazio Energolab.

Il 26 novembre, sempre a Milano, alle 10 in Bicocca, incontro dal titolo “Buone prassi in materia di violenza domestica: l’esperienza inglese della Domestic homicide review“.

Il 28 novembre, alle 21,30, presentazione del volume “Uomini contro le donne? Le radici della violenza maschile” alla Scighera con le autrici Daniela Cherubini e Sveva Magaraggia.

A Torino, il 27 novembre, alle 21,30, al Murazzi student zone, Marina de Juli porta in scena “Tutta casa, letto e chiesa“, spettacolo di Franca Rame e Dario Fo composto da monologhi comico- grotteschi sulla condizione femminile.
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/

Per maggiori informazioni: https://www.un.org/en/events/endviolenceday/

 

Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto vi consigliamo di verificare l’evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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