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Matrimonio indiano a Venezia

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Venezia si trasforma in Bollywood per 72 ore. Tale sarà la durata del matrimonio indiano dell’anno che verrà celebrato e festeggiato proprio nella città della laguna.

I futuri sposi sono la figlia del magnate indiano del ferro Pramod Agarwal e il promesso Muquit. Costo del ricevimento: 20 milioni di euro.
Ottocento invitati, un dirigibile che rimarrà sospeso sulla testa degli invitati, fuochi d’artificio e l’esibizione della cantante Shakira sono solo alcuni dei dettagli di quello che si preannuncia fin da ora come il matrimonio più spettacolare dell’anno e che vedrà protagonista Venezia e tre delle sue più splendide location per le giornate del 12, 13 e 14 maggio prossimi.
Da ieri dunque i luoghi più suggestivi di Venezia sono occupati da elefanti, dirigibili e cavalli per un matrimonio che vedrà la presenza tra gli 800 invitati di molti nuovi ricchi, in prevalenza indiani, russi e americani.
E per allietare a suon di musica i convitati si esibiranno i Gotan Project, Franco Dragone (direttore artistico del Cirque du Soleil) e l’attesissima Shakira con un concerto di 45 minuti. Per il fine palato degli ospiti invece la cucina sarà affidata allo staff dell’Harry’s bar e quello della famiglia Alajmo.
Il luogo scelto per il ricevimento è invece il San Clemente Palace Hotel & Resort, che oltre ad assicurare la disponibilità di 400 posti e la massima discrezione, ha messo a disposizione della famiglia indiana un inattaccabile sistema di security, una lavanderia 24 ore su 24, e soprattutto una quantità spropositata di fiori, di tutte le specie e di tutti i colori.
Tra le richieste più strambe l’esposizione dell’intera collezione di Bulgari e i costumi del Settecento, in omaggio al lusso italiano di ieri e di oggi. Il catering sarà rigorosamente vegetariano.
Dopo la prima giornata di festeggiamenti di ieri trascorsa alla Scuola Grande della Misericordia, oggi i il ricevimento si sposta all’Arsenale e domani a San Clemente dove si terrà il matrimonio in rigoroso stile indiano. Lo sposo arriverà su un cavallo bianco e nel parco secolare i futuri sposi pronunceranno le sette promesse della tradizione induista.
E dopo aver dismesso i colorati abiti indiani usati durante la cerimonia, gli sposi vestiranno Prada: un riconoscimento all’alta moda nostrana, ormai quasi unico baluardo dell’italianità nel mondo.
matrimonio indiano .
Ma il clou dei festeggiamenti si raggiungerà nella serata conclusiva del 14 quando tutto si svolgerà nella splendida cornice del San Clemente: qui si svolgeranno le cerimonie religiose vere e proprie che permetteranno ai due giovani di diventare marito e moglie e sempre qui ci sarà il gran finale fatto di fontane e fuochi d’artificio che avvolgeranno l’isola.
I festeggiamenti saranno fedelmente ripresi in stile Bollywood, mentre tutta la coreografia sarà affidata a Franco Dragone, l’ex direttore artistico del Cirque du solei. Tra le persone coinvolte ritroviamo anche il veneziano Matteo Corvino, regista di eventi come la Cavalchina, che ha seguito tutti gli allestimenti e curato le regie degli spettacoli.
Ogni sera verranno serviti menù internazionali, lo sposo arriverà su una splendida cavalcatura bianca, i fiori saranno a cura di uno dei maggiori atelier parigini, più di 500 persone ogni sera lavoreranno per soddisfare i desideri degli ospiti. Naturalmente non poteva mancare il decoratore indiano, oltre al catering.

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