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Giornata Mondiale della Pace 2012

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Radio Vaticana 01 Gennaio 2012 il Papa invoca la benedizione di Dio sul mondo, ” Educare i giovani alla giustizia e alla pace ” .

Nella Messa d’inizio anno, presieduta nella Basilica di San Pietro nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella 45.ma Giornata mondiale della pace, porge il suo augurio all’umanità perché accolga Cristo: Lui è la vera pace. Il servizio di Sergio Centofanti.
L’umanità cerca la pace, aspira alla giustizia, desidera l’amore. Il Papa indica la strada: guardare verso Maria, Madre di Dio, “che ha accolto Gesù in sé e lo ha dato alla luce per tutta la famiglia umana” portando la vera benedizione al mondo intero:
“Come Maria, la Chiesa è mediatrice della benedizione di Dio per il mondo: la riceve accogliendo Gesù e la trasmette portando Gesù. E’ Lui la misericordia e la pace che il mondo da sé non può darsi e di cui ha bisogno sempre come e più del pane”.
Educare i giovani alla giustizia e alla pace” è il tema del Messaggio del Papa per questa Giornata: è un compito che riguarda tutti – afferma Benedetto XVI – e “la famiglia umana, dopo le tragedie delle due grandi guerre mondiali, ha mostrato di esserne sempre più consapevole”. Ma educare oggi è “una sfida decisiva … almeno per due motivi”:
“In primo luogo, perché nell’era attuale, fortemente caratterizzata dalla mentalità tecnologica, voler educare e non solo istruire non è scontato, ma è una scelta; in secondo luogo, perché la cultura relativista pone una questione radicale: ha ancora senso educare?, e poi educare a che cosa?”.
Quindi aggiunge:
“Di fronte alle ombre che oggi oscurano l’orizzonte del mondo, assumersi la responsabilità di educare i giovani alla conoscenza della verità, ai valori fondamentali dell’esistenza, alle virtù intellettuali, teologali e morali, significa guardare al futuro con speranza”.
Per i giovani “oggi più che mai – sottolinea il Papa – è indispensabile imparare il valore e il metodo della convivenza pacifica, del rispetto reciproco, del dialogo e della comprensione”:
“I giovani sono per loro natura aperti a questi atteggiamenti, ma proprio la realtà sociale in cui crescono può portarli a pensare e ad agire in modo opposto, persino intollerante e violento. Solo una solida educazione della loro coscienza può metterli al riparo da questi rischi e renderli capaci di lottare sempre e soltanto contando sulla forza della verità e del bene”.
Il Papa indica la responsabilità educativa della famiglia, della scuola e anche delle religioni, chiamate a far conoscere che “Dio è amore, è giusto e pacifico”:
“Si tratta essenzialmente di aiutare i bambini, i ragazzi, gli adolescenti, a sviluppare una personalità che unisca un profondo senso della giustizia con il rispetto dell’altro, con la capacità di affrontare i conflitti senza prepotenza, con la forza interiore di testimoniare il bene anche quando costa sacrificio, con il perdono e la riconciliazione. Così potranno diventare uomini e donne veramente pacifici e costruttori di pace”.
In Gesù “amore e verità” – conclude il Papa – si sono incontrati, “giustizia e pace” si sono baciate:
“Gesù è una via praticabile, aperta a tutti. E’ la via della pace. Oggi la Vergine Madre ce lo indica, ci mostra la Via: seguiamola! E tu, Santa Madre di Dio, accompagnaci con la tua protezione. Amen”.

FONTE : http://www.news.va/it

 

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